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30 gennaio 2012

KINECT - EVERYBODY SU LE MANI!

L'ennesima prova che i miei genitori si siano rassegnati alla mia poco femminile passione e' giunta sottoforma di regalo di Natale: una bella bustina bianca con dentro un tagliandino di Xbox360 Kinect. Tre giorni dopo, la periferica era connessa alla mia console.
Ho gia' accennato piu' volte a cosa serva questa curiosa telecamera allungata, ma se vi siete persi le puntate precedenti lo spiego di nuovo: l'apparecchio traccia ogni movimento del vostro corpo e lo trasferisce al vostro pg del gioco. Wow. Ma poprio wow.
Ammettiamolo: la prima mezzora la si passa a navigare tra i menu principali  facendo svolazzare le nostre manine di qua e di la, perche' fin dal lontanto 2002 di Minority Report tutti hanno voluto farlo. E' figo? Molto. E' divertente? Abbastanza. E' comodo? No, per niente. Il puntatore e' ancora molto impreciso,  indicare chiaramente quale icona si vuole selezionare richiede un po' di pratica e di pazienza, e talvolta persino lo slittamento fatto con la mano sbaglia direzione (noi ''tiriamo'' l'icona verso sinistra, e quella scivola verso destra O___o). Ma la cara Microsoft ha fornito un'alternativa a tutto cio': il controller vocale. Tu pronunci il comando ed il piccino esegue. Tale riconoscimento vocale e' molto piu' preciso di quanto pensassi, tanto da adattarsi anche ad una pronuncia dell'inglese un po' fantasiosa (che tu dica ''marchetpleis'' o ''marchetplace'', si apre comunque lo Store. Tanto di cappello al Kinect poliglotta). E' figo? Molto. E' divertente? Molto. E' comodo? Moltissimo. Non tanto per noi, che siamo pratici di pad, quanto per mia mamma o per chiunque sia rimasto al classico lettore DVD (''Chiara ma su questo telecomando non c'e' il tasto play, come faccio a far partire il film? Devo premere X, A o B?''). Devo ancora provare, ma sono sicura che sarebbe in grado di usarlo anche la mia cara nonna Emilia, che non e' mai stata pratica di ''archetti tecnologici''. Insomma i comandi vocali sono tanto comodi, che accendere la tv, dire ''TV! Italia Uno!'' e non vedere il canale desiderato ci lascia molto ma molto delusi.
Bando alle ciance, passiamo alle cose serie: che si dice dei giochi? E qui la questione si fa difficile. I giochi sono ancora pochini, se si esclude la gran massa di titoli danzerini e fitnessosi. Tra demo, titoli in promozione e fiere dei videogiochi vari ne ho provati 6: ne parlero' prossimamente in appositi post, anche perche' il mio gennaio studioso mi ha lasciato veramente poco tempo per sviscerare il gameplay. Mi limitero' a qualche considerazione generale, prima fra tutte la specificita' della piattaforma: c'e' tanta differenza tra Kinect e, per esempio, la Wii? Devo ammettere che la differenza c'e', ma e' ancora pochina. Buona parte delle azioni eseguibili si sarebbero potute perfettamente fare anche con i telecomandi Nintendo. Fanno eccezione i casi in cui siano richieste azioni precise dei piedi (es. calciare un pallone, o pestare un pulsante), cosa che la console nipponica non potrebbe in nessun modo emulare. Lasciando perdere le esclusive, prendiamo in esame un titolo comune alle tre console regine del mercato, ad esempio un qualunque Just Dance. C'e' differenza tra una partita con l'Xbox ed una con la Wii o la Play? A rigor di principio si, perche' il nostro occhietto elettronico traccia effettivamente il movimento di tutto il corpo trasformandolo in punteggio (cosa visibile specialmente giocando con un amico un po' furbetto, che anziche' ballare si limita ad agitare di qua e di la' il telecomando Wii, e poi stravince). Ma se guardiamo il puro e semplice divertimento, la cosa cambia ben poco: sia davanti alla telecamera che con telecomando bianco/deodorante nero in mano, i passi di danza che istintivamente siamo portati ad emulare sono i medesimi.
Tirando le somme, Xbox360 Kinect e' un apparecchio che vale la pena prendere o no? Di sicuro non c'e' fretta, perche' il piccino e' ancora giovane (ha poco piu' di un anno alle spalle) e il parco giochi e' ancora ristretto. Poiche' come sempre il valore effettivo di una piattaforma e' fatto piu' dai titoli esclusivi che dai suoi componenti di sistema... Ma di questo parleremo nei prossimi giorni ^_^



Ps. dei due elementi neri in foto, Kinect è quello senza baffi.


-Sleep mode activated-


13 dicembre 2011

CONTROLLER: VERSO L'INFINITO E OLTRE


Lo scorso 6 Novembre Vale mi ha pazientemente accompagnata alla Games Week di Milano, in un padiglione da fiera pieno zeppo di stand, ragazzini esaltati e un odore molto simile a quello di una palestra di liceo. Nonostante il gran casino e la folla inferocita siamo riuscite a fare un bel giretto delle varie postazioni, e mentre io provavo questa o quella demo lei si dilettava nell'acquisto di gadget e pupazzetti con cui abbellire la mia gia' splendida scrivania da gioco. Cio' che pero' mi ha veramente colpita e' stato il grande cambiamento dello spazio dedicato ai cosiddetti ''music games''; ma procediamo con ordine.
In principio era Guitar Hero (non penso ci sia bisogno di spiegare di cosa si tratti). La grande rivoluzione stava in un controller che emulava da vicino l'azione immaginata dal videogioco (per l'appunto, il suonare): non piu' ''premi un tasto'' = ''salta'' (due azioni che, nella realta', non hanno nulla a che fare), ma ''premi un tasto (della chitarra controller)'' = ''premi una corda (della chitarra videoludica)''. Molto piu' immediato, molto piu' divertente e molto piu' figo, perche' non stai ''giocando a fare il rocker'' ma stai ''suonando''. E quindi ecco nelle fiere, nei festival, nei parties e nelle case un proliferare di chitarre, batterie, bassi, console da dj, flauti traversi oboi timpani triangoli e chi piu' ne ha piu' ne metta, tutti pronti a suonare l'ultima hit del momento.  Poi, nel bel mezzo di tutto cio', ecco che arriva il passo avanti: la fantomatica Wii (e pure qui penso ci sia poco da spiegare). Il realismo dell'interazione gamer-gioco aumenta sempre di piu', poiche' il movimento dell'avatar imita alla perfezione il movimento effettivamente compiuto dal giocatore: ''tira una racchettata a destra'' si traduce in ''il tuo pg tira una racchettata a destra'', proprio come hai fatto tu. E se in realta' sei una ciofeca a tennis non c'e' niente da fare: anche il tuo pg sara' una schiappa (se avessi solo dovuto premere un tastino, anziche' calcolare direzione tempismo forza ecc, le cose avrebbero potuto andare diversamente... Ma tu hai voluto la Wii! ;P) Ed ecco i salotti svuotarsi da chitarre ed affini per improvvisare serissimi campionati di bowling; che poi hai la pista a 50m da casa e i tuoi amici ti chiedono di andarci da 10 anni, e tu hai sempre detto che e' un gioco che ti fa schifo; ma far oscillare il braccino come Goku che carica l'onda energetica in direzione del televisore, cioe', e' TROPPO divertente! Ed eccoci tutti trasformati da rockettari incalliti a giocatori di bowling, tennis e freccette professionisti. Anche la Sony ha fiutato la genialata, e in men che non si dica ha fornito la sua bella PS3 di altrettanto controller pomelloso. Insieme, Wii e PS3 con i loro telecomandi movimentosi hanno inaugurato una felicissima parentesi dei music games: i dancing games, che in questi giorni vediamo di continuo alla TV (eh gia', e' uscito Just Dance 3!) Ma proprio quando le cose sembravano ormai consolidate, ecco arrivare il nuovo livello di interazione! Chi si accontenta di ballare con una sola manina quando si puo' usare tutto il corpo? Solo chi non ha il fighissimo dispositivo Kinect per Xbox360, ovviamente! Quella benedetta telecamerina che ti inquadra e trasferisce tutti i tuoi movimenti all'avatar (evitiamo di starnutire e grattarci il sedere quindi...). Al diavolo i controller a forma di deodorante e viva il ballo libero insomma, ed ecco i nostri tennisti diventare novelle Britney Spears in pigiamone e cuffietta da casa.
Cosa c'azzecca tutto cio' con la Games Week? C'azzecca molto, perche' se fino a 5 anni fa il padiglione era completamente invaso dagli affollatissimi stand Guitar Hero, e pochi anni dopo era un predominio assoluto di tennis e freccette, quest'anno un terzo del padiglione era dedicato a signorine in top e pantaloncini che sudavano a ritmo di salsa e Kinect, lasciando due povere chitarre in un angolino della sala, ad elemosinare pazientemente un po' di attenzione. ''Ma perche' la novita' batte il gia' visto'' si potra' pensare; sicuramente, ma credo possa essere anche un fatto di realismo: perche' accontentarmi di un controller approssimativo quando posso avere un'immedesimazione totale e un'interazione 1:1? Ottimo, ma quale sara' il prossimo passo? Cosa scalzera' Kinect dalla vetta del realismo videoludico? L'unica ipotesi che mi viene in mente e' il buon vecchio caschetto della realta' virtuale, quello tanto caro alla fantascienza. E poi? Quando avremo una maschera 3D per essere ''dentro'' al gioco, e meneremo fendenti per aria tracciati da Kinect per abbattere un drago, cosa faremo? Semplice: ci stancheremo dopo 10 minuti di gioco, perche' non siamo un Barbaro di 2 metri con 350 punti di vigore capace di scattare per 5 km. Saremo sicuramente felici di aver fatto quest'esperienza, e sicuramente ogni tanto la rifaremo, ma per certi tipi di gioco torneremo sempre al pad o al mouse. Perche' nel videogioco non siamo ''noi'', ma spesso vogliamo essere qualcuno di piu' figo, piu' forte, piu' buono o piu' cattivo a seconda dei gusti, ma sicuramente qualcuno di lontano da quel ''realismo'' che sulla carta ci affascina cosi' tanto. Per fortuna, i salotti sono abbastanza grandi da contenere tutto cio' ^_^

-Sleep mode activated-