Veloce. Goliardico. Altamente ironico. Ben fatto. Violento quanto basta. Cooperativo. Gratis. Questo gioco si' che sa come far felice una gamer assetata di frag ;)
Concept: FPS online a squadre, modalita' di gioco classiche (cattura la bandiera, re della collina, difesa ecc), 9 classi di combattimento tra cui scegliere.
Installazione, caricamento, giusto qualche rapido tutorial per capire i concetti base e si e' pronti per gettarsi nel casino. E in effetti di casino si tratta, poiche' i server da 24/36 giocatori sono talmente pieni da rendere la tattica un lusso per pochi; la scelta della classe infatti ricade quasi sempre sulle preferenze personali piuttosto che su una precisa scelta strategica, tanto il fuoco e' talmente fitto che le uniche cose importanti sono 1. rimanere in vita 2. la quantita' di nemici che mandi all'altro mondo, non la loro natura. Ed ecco come mai e' possibile trovare 3 cecchini in una mappa al chiuso, o perche' nessuno e' mai disposto a fare il medico, pg fondamentale che pero' muore di continuo e passa il tempo a curare gli altri, senza sparare a nulla di vivo o morto. Trovo che questo sia il principale difetto ma al tempo stesso un buon pregio di TF2: da una parte il concetto molto deathmatch discendente dai grandi classici del genere lo rende un gioco accessibilissimo ai piu', e anche i casual gamers possono finire per ritrovarsi con 8-10 kills ''casualmente'' portate a casa (mai aggrttivo e' stato piu' appropriato); dall'altra pero' tutta questa confusione fara' storcere il naso ai pro piu' tattici in cerca di dinamiche precise e collaudate, ma diciamocelo: da un gioco in cui il Demolitore con baffetti e calzamaglia picchia la gente con un pesce incartato nel giornale (la celeberrima Porca Trota) non ci si puo' aspettare piu' di tanta serieta'.
Ironia e goliardia sono gli assi nella manica di questo titolo, nato apposta per far divertire ben piu' che per far saltare i nervi. I vari personaggi sono ben caratterizzati e definiti da uno stile che ricorda piu' un fumetto che un classico sparatutto. Se poi viene giocato con persone che si conoscono, magari amici, si puo' anche tentare di combinare le varie classi per uno stile di gioco un pochino piu' ragionato: l'Ingegnere costruisce teletrasporti e difese, il Demolitore distrugge le torrette avversarie a suon di granate, la Spia si aggira silenziosa tra i nemici mentre il Piro col suo lanciafiamme cerca di scovarla, il Medico cura i feriti e puo' garantire per alcuni secondi invulnerabilita', il Grosso fa strage di masse con la sua minigun mentre il Cecchino colpisce con precisione. Infine abbiamo il Soldato armato di lanciarazzi e ovviamente l'Esploeatore, la classe piu' figa di tutte, che corre come un fulmine salta come una pulce e cattura i punti in un batter d'occhio (indovinate un po' io cosa sono?)
Per concludere, un po' di vita vissuta: la mia modalita' preferia e' il cosiddetto 'Carico': la squadra blu deve spingere e difendere un carrellone fino alla fine della mappa mentre la squadra rossa cerca in ogni modo di impedirlo. L'esploratore in questi casi e' utilissimo perche' spinge alla velocita' di due pg e grazie alla sua esile corporatura puo' stare in copertura dietro al carrello evitando cosi' buona parte del fuoco nemico. Ho convinto Pollon (recente acquisto della compagnia) a prendere il mio stesso pg e seguirmi nella calca della partita: accucciate insieme dietro al bestione, completamente ignorate dalle torrette nemiche, davanti all'impotenza e all'incredulita' deli Ingegneri avversari, spingiamo il carrellino verso la vittoria. Guarda un po', non abbiamo trovato colonna sonora migliore dell'intramontabile ''Finche' la barca va''. Ora non sono piu' in grado di giocare una partita senza sentirmi un po' Orietta Berti :)

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La prima partita a Tekken in salagiochi con gli amichetti delle elementari ce la ricordiamo tutti, e chi non se la ricorda e' perfettamente in grado di indovinarla. ''Con l'astina muovi il personaggio, con i tasti lo fai picchiare''. La strategia era semplicemente quella, e solo dopo molto tempo ci si rendeva conto che il tasto A serviva per il pugno dritto, il tasto B per il gancio, il tasto C per il calcio e il tasto D, quello in fondo in fondo, per un meraviglioso uppercut che quasi sicuramente non si e' mai visto. E quando il nostro amichetto se ne usciva con una mossa letale particolarmente figa (che tutti noi col tempo abbiamo imparato a chiamare ''combo'') all'ingenua domanda ''ma come hai faaaaattoooooo?'' rispondeva ''ho schiacciato questi tasti qui, un po' a caso''.
Come mai questa premessa? Lo scorso week end e' venuto a trovarmi mio cugino, e dopo una giornata da turisti perfetti in giro per Venezia insieme a Vale, una cena di pesce da sogno e una quantita' di vino che non oso rendere pubblica, ci siamo accasciati tutti e tre sul divano davanti alle mie amate console. Gira e rigira abbiamo optato per il buon vecchio picchiaduro (Tekken 6 per Xbox, nello specifico) e ci siamo messi a randellarci in versus come se non ci fosse un domani. Insomma, tutto bene finche' non ho cominciato a giocare contro Vale: pim pum pam, 1-0 per lei. Pam pum pim, 2-0 per lei. Dopo un paio di partite il mio livello di rosic era mastodontico. Perche' la casual in gonnella stava massacrando la pro in tenuta da assalto? Assolutamente no. Sono andata fuori di testa perche' la sua ''strategia vincente'' consisteva nel premere freneticamente due tasti finche' non saltava fuori qualche combo spaccateste; si era tanto concentrata in questa tecnica da ruotare il pad, ignorare completamente le frecce direzionali di movimento e concentrare entrambe le mani nella pseudo-distruzione dei poveri pulsanti A e B. E funzionava a meraviglia. Ora, perche' non ho avuto anch'io questa brillante idea? Perche' ho continuato a farmi umiliare nel tentativo di capire almeno i comandi principali? Semplice: perche' io non picchio i tasti a caso. Non ne sono proprio in grado. Ormai sono talmente un tutt'uno col pad e col mouse, talmente dentro le meccaniche di coordinamento occhio-mano da fare molta molta fatica. Sarebbe come chiedere a qualcuno di gesticolare a caso, o di parlare a caso. Avete presente quando da bambini si cantavano le canzoni in inglese, senza saperne una sola parola? (esempio perfetto: Spice Girls, Wannabe) Ora che l'inglese lo sappiamo, e magari conisciamo pure il testo, siamo in grado di cantare parole a casaccio come 15 anni fa? E' possibile, ma e' difficile, e di sicuro non e' istintivo.
In ogni caso, immediatezza a parte, avrei potuto provare anch'io questo ''stile di gioco'' cosi' praticato nel mondo, ma non l'ho fatto per il solito motivo: non mi diverte. In un modo o nell'altro torno sempre a questo punto: posso razionalizzare quanto voglio, sviscerare caratteristiche, perdermi in parabole filosofiche da qui a domattina, ma ricasco sempre su cio' che amo e cio' che mi piace. Non mi piace giocare per vincere, ne' giocare tanto per fare. Mi piace giocare ''a fondo'', lasciarmi prima sorprendere dalle meccaniche nuove per poi conoscerle lentamente, come si fa con una persona o una nuova citta', finche' esse non diventano familiari. Quando poi queste diventano istintive, immediate, naturali, allora il divertimento per me e' massimo, e arrivando quasi all'immedesimazione momentanea col mio pg le emozioni che ricevo sono assolutamente uniche. Solo in quel momento sento che il gioco diventa ''mio'', ed e' cio' che lo distinguera' per sempre dagli altri titoli. E' questa una delle cose che mi diverte di piu' in un videogioco, l'imparare a giocarlo, passo dopo passo, nelle sue sfumature. Di Mortal Kombat 2 ricordo il mio amato Sub-Zero, di Sub-Zero ricordo la tutina blu, il volto coperto e il ghiaccio; di quel ghiaccio ricordo la fatality, e di quella fatality ricordo ''mezzaluna avanti + tasto B''.

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Doppio caffè, pane imburrato e Steve Jablonsky di sottofondo (come ''chi e'?''????? Il compositore della colonna sonora di The Sims, cosi' va meglio?). Ecco un post degli aggiornamenti preferiti dal mondo intero: quelli veloci :P
Notizia 1: HABEMUS FACEBOOK! Con un discreto ritardo rispetto all'apertura del blog, finalmente mi sono decisa a chiedere a Vale di farmi la pagina facebook di Lovingames (la mia ben poca dimestichezza, e di conseguenza simpatia, col suddetto sito e' leggendaria). Come si dice in questi casi? Puntate i vostri browser qui? Linka qui ale' oh oh? Diciamo semplicemente ''ecco il link'', va'...
http://www.facebook.com/Lovingames
Notizia 2: per tutti gli amanti di Minecraft e non, ecco un video che negli ultimi giorni ci ha fatto tanto tanto ridere:
http://www.youtube.com/watch?v=DNxfDFuhbP4&feature=relmfu
Notizia 3: vi ricordate Superbrother: Sword & Sworcery? Quel gioco iPhone che mi aveva letteralmente estasiata lo scorso dicembre? Bon, non avete piu' scuse: da ieri e' disponibile anche su Steam, e ai 5 euro di lancio uno non dovrebbe nemmeno pensarci. Dateci un'occhiata, perche' merita proprio...
http://store.steampowered.com/app/204060/
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All'inizio si era incuriosito solo Sorni. ''Sai, e' un gioco in cui raccogli materiali per costruirti la tua casetta un po' come vuoi. Possiamo mettere su un server e giocarlo in multiplayer insieme. Ci facciamo un bel castello sulla spiaggia...'' Lui prova la demo, io gli faccio un po' di tutorial ed e' subito convinto: compra e scarica al volo i 350 KB di eseguibile necessari a far girare questo splendido gioco (si, ho detto KB...) Dopo un'oretta di sudori freddi e qualche ricerca in internet riusciamo a montare una mappa in lan provvisoria ed a far incontrare i nostri cubettosi pg: una vera emozione! Ma facciamo appena in tempo ad abbattere il primo albero che Marlboro, nostro fedele compagno di sparatorie su APB, entra nella nostra stanza di TeamSpeak: ''che state giocando a Minecraft? 'spetta un po' che me lo riscarico, e' da un sacco che non ci gioco!'' Poi si sa, una cosa tira l'altra, ed entro sera quasi tutto il clan aveva comprato il gioco. Inutile dirlo: gli ultimi 10 giorni sono stati un meraviglioso delirio! Dico delirio perche' molte persone, sottoscritta compresa, hanno fatto sogni ''a blocchi'' per diverse notti. Ma dico anche meraviglioso perche' non avrei mai pensato che un tale capolavoro di solitudine e singleplayer potesse trasformarsi in un The Sims di gruppo senza precedenti.
Le prime ore nel nuovo server le abbiamo prevedibilmente passate a scavare una bella buca nel terreno per improvvisare una base, e come novelli Robinson Crusoe nudi come vermetti e privi di qualsiasi attrezzo ci siamo divisi i compiti nella speranza di sopravvivere alle prime notti: Marlboro (detto anche l' ''ottavo nano'') scava in cerca di metalli, Sorni costruisce le stanze della base ed io procuro cibo e materie prime. Ma non appena le casse si riempiono di risorse e i componenti del clan arrivano uno alla volta, lenti ma inevitabili come i parenti al pranzo di Natale, di colpo la mappa si riempie di case, casette, bungalow, piramidi, castelli, fortini, torri, torrette e strutture non ben definibili. La prima a partire in cerca di un bel posticino e' Shizu, che piazza casa ai piedi di una collina poco distante dalla base. La sua prima preoccupazione e' quella di fare una bella sauna in pietra lavorata e vetro, con tanto di fiammelle e ninfee, sormontata dal suo eterno motto ''Poba et Labora''. L'ultima incarnazione di questa sua filosofia e' visibile sulla collina sopra citata, nonche' in questo screen intitolato ''Hollywood era banale'': come al solito, la nostra Shizu si dimostra perfettamente all'altezza della sua fama da genio ^_^

Accanto alla dimora di Shizu trova posto la mia casetta, una graziosa baita in legno piccina e compatta, ma con una genialata di cui vado ancora fiera: tirando una levetta nascosta dietro al letto si fa rientrare un pezzo di libreria nel muro, scoprendo il passaggio segreto che conduce alla mia supertecnologica bat-caverna (muhuhuhahahahahh!). Dietro di noi invece ha messo su casa Pollon, completando il villaggio residenziale delle ladies.
Smith invece si e' talmente buttata a capofitto nell'atmosfera ecologico-naturalista del titolo da scaricare al volo la skin di Jane (quella di Tarzan, mica la solita Jane Smith!) e segar legna come una matta per costruire una bella casetta sull'albero, proprio nel cuore della vicina jungla. Manco a farlo apposta e' stata subito seguita da Denzel ed Hicks, due cari personaggi che hanno condiviso moltissimi giochi con la capa e che quindi sono ben abituati alle sue idee balenghe. Un paio di notti insonni e... voila'! ecco che i ''druidi'' rimpiazzano le cime degli alberi con un bel villaggio sospeso a 50 blocchi da terra, con casette personali, alberone comune, pure un allevamento di pecorelle sospeso nel cielo! Alle basi del tronco principale e' persino ben visibile una citazione da un gioco che la capa ama profondamente; indizio: la porta si apre con un cotton-fioc gigante^_^ Parlando invece dei progetti futuri, l'ultima volta che li ho visti all'opera stavano costruendo un enorme scivolo acquatico per fare il giro della jungla...

Sorni invece ha trovato la sua vera vocazione praticamente subito: seguendo le orme esperte dell'ottavo nano, l'ho visto entrare in una caverna alle 10 di mattina (tempo reale eh...) per uscirne alle 8 di sera (sempre tempo reale) col commento ''ma quella li' in cielo e' la luna? Ma dai non l'avevo mai notata!'' In pratica in una settimana e' riuscito a scavare talmente tante gallerie che per un attimo abbiamo temuto di ritrovarlo direttamente in un altro server. Fischiettanto un misto tra ''ehy oh andiamo a lavorar!'' e un canto sardo, ha accumulato talmente tanti metalli preziosi da rifornire l'intero clan, piu' o meno per l'eternita'. Cioe', io mi passo un'ora in miniera spicconando come Brontolo fatto di Redbull e trovo un misero pezzettino di ferro, poi mi arriva lui, spik spik spik in un angolino e to'! 10 diamanti -.- ed ecco perche' quasi tutti i miei attrezzi e quasi tutte le mie armature portano la targa ''Made in Sardegna'' ^_^ E dopo aver messo su una splendida villa al mare insieme a Marlboro, i nostri due prodi minatori si sono dedicati alla nobilissima causa dei trasporti! Km e km di ferrovia sotterranea collegano le case di tutti, e ora una bella e comoda strada illuminata attraversa la mappa! Bravi bravi bravi i miei piccini!
Appena trovo un bel programma per fare i video posto un bel tour del villaggio, intanto chiudo con qualche screen e un disegnino carino carino gentilmente concesso da una cara amica (quasi quasi me lo stampo sul pigiama, sissi'!)

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23/03/12 - AGGIORNAMENTI VARI
Finalmente anche questa sessione d'esami e' finita!!! E mentre il sole primaverile mi invoglia ad abbandonare la mia felpina da gioco su un angolino della scrivania, nuovi ed entusiasmanti giochi si preparano ad invadere il mio hard disk. Ma procediamo con ordine:
1 - APB: a casa tutti bene. Il mio amato piccione si sta godendo il suo livello 121, sempre piu' fiera di un fucile che (ormai ne sono certa) usa solo lei. Smith continua a smadonnare con grazia ogni volta che il suo pg viene investito da un camioncino che, to' che sfiga, stava guidando Shizu; questa, dal canto suo, ha cominciato a dirigere le sue raffiche in direzione del fuoco nemico, e quasi sempre riesce a terminare una missione senza incorrere nelle ire funeste di alcuno (brava brava brava!). Il mio caro Sorni invece ha sviluppato un fiuto particolare per i camioncini blindati: se nella mappa ce n'e' uno, dimenticato in un angolino, possiamo star certi che lui sapra' scovarlo ed impossessarsene, per poi correre a tutto gas verso i pulotti urlando ''Li stiro! Li stiro! Li stiro e poi li sparo, si!'' Altra grande novita' riguarda invece le divise di clan: noi donnine sfoggiamo un corpetto attillato, un fazzoletto criminale che ci copre la bocca, stivali col tacco ed autoreggenti di pizzo; ognuna ha il suo colore: Kia verde, Shizu rosso, Smith blu, Karma viola e Diva bianco. Inutile dire che da quando abbiamo questa divisa le nostre vittorie hanno subito un incremento considerevole ^-^ stilisti d'occasione: Smith e Shizu ovviamente! Mi dispiace solo non avere uno screen per mostrare tanta meraviglia... Altro paio di maniche invece per i maschietti: mutandina leopardata. Fine della divisa. I piu' pudichi possono indossare un cravattino rosso (Denzel), una fondina per pistola (Marlboro) o un simpatico berrettino (Sorni), ma la sostanza non cambia; stilista: Ciub, il moroso di Smith. E in questo caso credetemi ma la mancanza di screens mi dispiace ben poco...
2 - Mount&Blade: ta da da daaaan! Dopo dai e dai e dai, il mio progetto di portare il clan in sella al ''cavallino dal culo spigoloso'' (cit.) si sta finalmente avverando! La capa si e' unita a noi giusto qualche giorno fa e Sorni, visto un momento di sconforto dovuto ad alcune missioni andate male, ha promesso di acquisarlo al primo sconto di Steam. Risultato? Ho smesso di giocare per stare a guardare Shizu e Smith picchiarsi come se non ci fosse un domani. Appena posso registro un video dei duelli e le loro conversazioni su TeamSpeak per postarli... Insomma, quando si concentrano sono anche brave, ordinate, giocano seguendo un certo stile, bloccano i colpi, contrattaccano... Il problema e' che poi, quando sono una contro l'altra, non gliene frega assolutamente niente: menano fendenti a caso nella speranza che ad una delle due venga un crampo al dito medio (tasto destro del mouse -> parata -> morte istantanea del pg). Sono cosi' fiera delle mie piccole killer ^-^
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Come ho gia' detto in chiusura dell'anno appena trascorso, pongo Minecraft nel mio personale Olimpo dei videogiochi per due motivi: 1. Il suo creatore, Notch -inchino profondo-, viene ora celebrato dalla comunita' dei gamers ribelli come un novello Robin Hood, che con la forza della sua genialita' e' riuscito, solo soletto, a sviluppare un titolo capace di spopolare (e di conseguenza incassare) ben piu' di molti blockbusters ufficiali dalle produzioni milionarie, addirittura prima del suo rilascio ufficiale (qualcuno ha per caso detto Braid? ;P). Il secondo motivo e' che finalmente dispongo di un titolo in cui sono in solitudine, immersa in una natura selvaggia sempre nuova e misteriosa, nella quale la mia unica preoccupazione e' quella di raccogliere risorse e costruirmi rifugio ed oggetti di prima necessita'. Eh gia', non devo salvare il mondo ne' portare cianfrusaglie inutili dal punto A al punto B; ogni tanto fa bene prendersi una pausa dal mestiere dell'eroe. Ma facciamo le cose per bene...
Concept: RPG sandbox: un mondo generato casualmente in cui si raccongono risorse per costruire utensili e sopravvivere alle avversita'. (ps. Per chi conoscesse gia' il gioco, sottolineo che mi occupo unicamente del Survival Mode)
Il gioco inizia con il nostro anonimo protagonista nel bel mezzo di un territorio selvaggio e sconosciuto, solo come un cane solo e con le tasche piu' vuote delle mie. Il sole corre nel cielo, presto sara' notte e compariranno delle brutte bestiacce che non vedono l'ora di pasteggiare con le nostre appetitose coscette; preoccupazione numero uno: costruire un rifugio per proteggerci e degli oggetti per realizzarlo. ''Per fare un tavolo, ci vuole il legno'' insomma, solo che non ci serve un tavolo bensi' un piccone per scavare la roccia, un letto per dormire, una canna da pesca per avere del cibo e magari una porta per la nostra grotta improvvisata. Il gioco sostanzialmente e' questo: trova le risorse per costruire oggetti, con i quali troverai altre risorse per costruire altri oggetti. Tutto cio' e' divertente? Si, un casino. E' divertente come lo era giocare con i Lego a costruire un enorme castello, con muri stanze trappole e passaggi segreti, considerato poi che tutto cio' che viene creato ha uno scopo ben preciso: pianto il grano per fare il pane da mangiare, crafto spade ed armature per combattere i mostri, guadagno esperienza per incantare i miei utensili con effetti vari ecc. Gli oggetti e le cose da fare sono talmente tante che difficilmente diventera' ripetitivo, almeno per le prime 30-40 ore ^_^ e se ci annoia il nostro ormai conosciuto territorio, basta passeggiare 100 m per avere davanti agli occhi uno scenario completamente diverso (''mondo generato casualmente'' vuol dire proprio questo).
Un The Sims misto Ritorno alla Laguna Blu insomma? Non proprio... Ho seguito con grande interesse il gioco fin dalla sua precaria ed incompleta fase Alfa, circa un anno fa; ho visto il gioco crescere ed arricchirsi di contenuti di mese in mese, ma ho capito in che direzione stava correndo solo il giorno del suo rilascio ufficiale, lo scorso 18 novembre. Improvvisamente ho capito che la versione finale non sarebbe stata solamente una sandbox (nel senso proprio del termine, e' la vaschetta di sabbia dei parchi giochi in cui i bambini fanno i castelli), un mondo in cui ci si limita a manipolare gli elementi come si fa con una scatola di lego. Vedendo aggiungere gli ultimi oggetti, le ultime funzioni e gli ultimi mostri, ho provato la stessa sensazione che si prova quando ci si rende conto che inserendo le ultime tessere del puzzle si ottiene un'immagine comprensibile, e non solo un insieme di colori accostati. Ebbene si, e' stata delineata una specie di storyline in cui ha senso trovare diamanti, rompere ossidiana, incantare le proprie armi, andare alla ricerca di fortezze e villaggi... Cosa che mi ha stupito di piu', c'e' anche una 'fine' del gioco: e' un posticino chiamato The End, e ci porta verso un filmato di 12 minuti che fornisce una chiave interpretativa per l'intera partita. Dopo tale filmato, non sara' piu' possibile guardare quei mattoncini cubettosi con gli stessi occhi. ''Ma se io volessi semplicemente farmi gli afari miei e ripudiassi l'idea di avere una conclusione fissa per la mia avventura?'' nessun problema, basta ignorare il The End e dedicarai ad altro ;)
Concludo con uno screen della mia bella casetta, del mio gattino nero (e' uscito cosi', casualmente, giuro!) e del giardino/fattoria/pollaio/orticello che con tanto amore curo ogni giorno :)

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Attenzione attenzione! Dopo lungo calvario, Shizu ha aggiornato il suo caro pc! Processore scheda madre ram e case nuovi di zecca :) con la sua fiammante configurazione e' stata in grado di giocare lunghe ore ad APB senza incorrere in fastidiosi crash, cosa che le ha riacceso molto l'entusiasmo per il suddetto MMORPG ultimamente trascurato. ''Kia Kia Kia dai che giochiamo insieme!'' ''Ma certo cara, adesso li massacriamo tutti!'' Caricamento.
Inizia la missione, corriamo verso l'edificio da difendere e prendiamo posizione. Io sono appena dietro a Shizu, da bravo piccione cecchino sono pronta a freddare i pulotti distanti mentre lei col suo mitra si occupa di quelli a corto raggio. Ad un certo punto si gira e, probabilmente presa dalla frenesia della prima missione, non riconoscendo il mio pg, mi scarica addosso un'intera raffica in pieno petto, commentando pure con un sonoro ''CREPA, BRUTTA TR**A!!!'' ed una bella risata soddisfatta. Purtroppo ero senza microfono, quindi la mia copiosa quantita' di imprecazioni e' stata sentita solo da Mala. Comincio a scriverle i miei insulti in chat quando finalmente la signorina si accorge dell'anomalia: ''cosa vuol dire Teamkill?'' Un preoccupante attimo di silenzio. ''Oddio Kia scusa scusa scusa scusa!'' Vabbe', mando giu' l'amara killata e mi concentro sulla missione. Dopo qualche minuto l'obiettivo cambia: bisogna recuperare una valigetta che guarda un po' e' abbandonata al centro di una piazza, noi siamo da un lato e i Tutori sono dall'altro; sembra una partita a bandierina in cui sono stati chiamati tutti i numeri insieme. Mentre i miei compagni si concentrano sul fuoco di copertura, impugno il mio fedele Uzi e cerco di avvicinarmi alla folla di cattivoni per falciarne alcuni a cortissimo raggio, quando sento una frase che mi fa gelare il sangue: ''Adesso lancio una granata su quel gruppo laggiu'...'' Purtroppo sono ancora senza microfono, e il mio ''noooooooooo'' cade nuovamente nel vuoto: salto in aria come un Raudi appena scocca il capodanno. Chi ha lanciato la granata? Eh gia', Shizu. ''Uuuuaaaaaa che botto! Ho ucciso qualcuno?'' Risposta in chat: ''Si. Io. IO IO IO IO IOOOOOOOOO!!!!'' Non mi sono furiosamente vendicata all'istante perche', tra un ammazza-kia e l'altro, ha fatto piazza pulita di avversari: e mentre Smith ridacchia allegramente delle nostre sciagure, la missione e' vinta.
Dunque, cosa abbiamo imparato da questa esperienza? 1. Shizu in questo gioco mi e' mancata da morire. 2. La prossima volta che sono senza microfono, gioco a The Sims.
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